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Franco Federici

''Alter Ego''

"Sono note di un neurologo che abbozza riflessioni soprattutto per i propri allievi sullo studio del sistema nervoso "inerendo" alla filosofia del linguaggio, alla logica, alla matematica con speculazioni sulla teoria della conoscenza e qualche anticipazione sullo sviluppo dell'invenzione della medicina per il prossimo futuro. La fisica e la meccanica quantistica costituiscono una "mistura" tra filosofia e processi della vita, non soltanto biologica, come li ha visti e li vede un medico che prova ad interpretare il futuro della sanità che vorrebbe diventasse "cura della persona".

"Semeiotica neurologica"

Pur avendo scartato l'idea di impostare un dialogo critico con lo studente con il " consueto modulo della interposta bibliografia " nel testo si rammenta l'allegato 2 di F.G. Crookshank "l'importanza di una teoria dei segni e di una critica del linguaggio nello studio della medicina in "il significato del signficato"di C.K.Ogden e I.A. Richards perché crucci bibliografici a parte questo autore discutendo nel 1923 sulla analisi critica della relazione tra simboli e riferimento e tra riferimento e referenti aggiungeva che questa relazione avrebbe dovuto essere assunta solo dopo tale analisi ma che purtroppo essa è spesso aliena alla mente medica e largamente stigmatizzata come chiacchericcio inutile. Nel libro la struttura si rifà a queste indicazioni che ritiene giuste e di base.

"SNC e modelli comunicativi"

Si considerano alcune ricerche che si svilupavano nel laboratorio di psicobiologia fondato e diretto da Federici.Dietro e dentro le differenti e diverse esperienze sperimentali si propone un quesito che è che è alla base del critero che sottende la struttura del libro "Il problema dei punti di vista nello sviluppo delle conoscenze cambia la logica e le motivazioni dell'invenzione"

"L'invenzione del Sé come mestiere"

E' un testo che che si fonda sulla possibilità di rispondere al quesito "che cosa signfica pensare". Si prospettano alcuni criteri generali "dei quali si può anche dubitare" ma solo avendoli studiati e avendo provato ad indossarli .Il vestito della costruzione del Sé deve essere adatto a più ambienti ed esprimere sempre però la propria personalità nel contesto di una logica del vivere secondo la ragione e impiego della storia per come ci capita di incontrarla e per come proviamo a costruircela.

"Un cervello per ragionare di ragione"

Trattare di ereditarietà e di comportamento, di rapporto tra sistema nervoso centrale e modalità dell'esistere,di percezione,di stati di coscienza,di apprendimento non trascurando motivazione e emozione, richiede in genere una rappresentazione mediante tanti titoli dei molteplici contenuti.Qui la volontà di scrivere un testo breve si è tradotta in integrazioni e sintesi che hanno il carattere della linearità e dell'esemplificazione. C'è uno schema sufficientemente sequenziale che fa riferimento a un criterio ordinativo raccolto in un sommario e in riferimenti bibliografici Un buon testo insomma per uno studente che ha fretta o per un lettore che vuole sapere in "breve".

"La grammatica generativa della rappresentazione del sintomo"

La costruzione del protocollo clinico in ogni patologia genera riflessioni sull'uso delle modalità "narrative"per la diagnosi e la programmazione delle terapie che può mettere conto considerare riflettendo sulla analisi epistemologica dei processi che si sviluppano per la diagnosi e per la terapia nella testa del medico e del paziente basati sui contenuti nel colloquio clinico ripescando e valutando anche i processi linguistici che li generano e ne derivano.

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